Yangoon
Yangoon è certamente la città più importante della Birmania anche se ora i generali hanno spostato la capitale nell’isolata Pynmana. È incasinata, rumorosa, inquinata, affollata, piena di negozietti e bancarelle che vendono di tutto. Un vario e vasto brulichio d’umanità. Ma è anche rilassata, verde, piacevole, serena e con un’atmosfera ancora in parte coloniale.
Il monumento noto della città è senza dubbio la Shwedagon Paya, uno dei monumenti più celebri della Birmania. Lo Zhedi dorato è molto bello e alto. Intorno ci sono tantissimi tempietti, luoghi sacri, statue del Buddha. La cosa più sorprendente è forse il fermento che c’è in ogni angolo, la moltitudine di persone che cammina, prega, si inginocchia, accende incensi. La Shwedagon non è solo un celebre monumento ma anche, e forse soprattutto, un vitalissimo luogo di culto.
Interessante il Museo delle Gemme, con tanti negozi di pietre preziose che vendono a prezzi vantaggiosi. La qualità, teoricamente certificata dal governo, pare sia piuttosto buona.
La Birmania ha un artigianato fiorente. Dove aver passeggiato per le strade principali della città e dopo aver visto la Sule Paya, la più antica pagoda nel cuore del centro, bisogna assolutamente fare acquisti celebre Bogyoke Aung San Market. È il più grande mercato del paese e vi si possono trovare oggetti d’ogni genere: tessuti, vestiti, loungyi, arazzi, lacche, madreperla, gioielli, t-shirt, borse, cuscini ecc…
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